Qualificazioni Brasile 2014 - Girone Africa
Qualificazioni Mondiali di calcio Brasile 2014 - La situazione nel Gruppo Africa
La qualificazione delle squadre africane passa attraverso tre turni: il primo, già concluso, era a eliminazione diretta ed ha selezionato dodici squadre che, unite alle prime ventotto del ranking, hanno dato luogo a dieci gironi per il secondo turno.
Le prime squadre che vinceranno i gironi saranno accoppiate in cinque sfide andata e ritorno dalle quali usciranno le squadre qualificate per Brasile 2014.
Questa la situazione attuale dei gironi:
GRUPPO A
4 - Ethiopia
3 - Central African Republic
2 - South Africa
1 - Botswana
GRUPPO B
6 - Tunisia
4 - Sierra Leone
1 - Equatorial Guinea
0 - Cape Verde Islands
GRUPPO C
4 - Côte d'Ivoire
3 - Tanzania
2 - Morocco
1 - Gambia
GRUPPO D
4 - Sudan
3 - Ghana
3 - Zambia
1 - Lesotho
GRUPPO E
4 - Congo
4 - Gabon
1 - Burkina Faso
1 - Niger
GRUPPO F
4 - Nigeria
3 - Namibia
2 - Malawi
1 - Kenya
GRUPPO G
6 - Egypt
3 - Guinea
1 - Zimbabwe
1 - Mozambique
GRUPPO H
4 - Benin
3 - Algeria
3 - Mali
1 - Rwanda
GRUPPO I
4 - Libya
3 - Congo DR
3 - Cameroon
1 - Togo
GRUPPO J
4 - Senegal
2 - Uganda
2 - Angola
1 - Liberia
Qualificazioni Brasile 2014 - Girone America del Sud
Qualificazioni Mondiale di calcio Brasile 2014 - il punto della situazione sul girone America del Sud
Il girone sudamericano è forse il più intricato e suggestivo tra i raggruppamenti di qualificazione ai mondiali. Certo l'assenza del Brasile, qualificato di diritto come paese organizzatore, può liberare un posto prezioso ad altre pretendenti, chi saprà approfittarne?
In questo momento spicca in testa al girone con 20 punti l'Argentina, che vanta due dei tre capocannonieri del girone a 7 reti: Messi ed Higuain. Sono molte ancora le partite da giocare, senza contare che la Colombia ha una partita in meno rispetto alle altre: tutto può ancora succedere!
Ricordiamo che sono quattro i posti disponibili oltre al Brasile già qualificato, inoltre la quinta del girone farà il play-off intercontinentale con la vincitrice del 5° round Asia.
Questa la classifica attuale del gruppo di qualificazione America del Sud:
20 - Argentina
17 -Ecuador
16 - Colombia
12 -Uruguay
12 - Venezuela
12 - Cile
8 - Bolivia
8 - Peru
7 - Paraguay
Le prossime partite:
Venerdì 22 Marzo 2013
Argentina-Venezuela
Uruguay-Paraguay
Peru-Cile
Colombia-Bolivia
Martedì 26 Marzo 2013
Bolivia-Argentina
Ecuador-Paraguay
Cile-Uruguay
Venezuela-Colombia
Venerdì 7 Giugno 2013
Argentina-Colombia
Bolivia-Venezuela
Paraguay-Cile
Peru-Ecuador
Martedì 11 Giugno 2013
Ecuador-Argentina
Cile-Bolivia
Colombia-Peru
Venezuela-Uruguay
Domenica 8 Settembre 2013
Paraguay-Bolivia
Cile-Venezuela
Peru-Uruguay
Colombia-Ecuador
Martedì 10 Settembre 2013
Uruguay-Colombia
Bolivia-Ecuador
Paraguay-Argentina
Venezuela-Peru
Venerdì 11 Ottobre 2013
Argentina-Peru
Ecuador-Uruguay
Colombia-Cile
Venezuela-Paraguay
Martedì 15 Ottobre 2013
Uruguay-Argentina
Paraguay-Colombia
Cile-Ecuador
Peru-Bolivia
Il girone sudamericano è forse il più intricato e suggestivo tra i raggruppamenti di qualificazione ai mondiali. Certo l'assenza del Brasile, qualificato di diritto come paese organizzatore, può liberare un posto prezioso ad altre pretendenti, chi saprà approfittarne?
In questo momento spicca in testa al girone con 20 punti l'Argentina, che vanta due dei tre capocannonieri del girone a 7 reti: Messi ed Higuain. Sono molte ancora le partite da giocare, senza contare che la Colombia ha una partita in meno rispetto alle altre: tutto può ancora succedere!
Ricordiamo che sono quattro i posti disponibili oltre al Brasile già qualificato, inoltre la quinta del girone farà il play-off intercontinentale con la vincitrice del 5° round Asia.
Questa la classifica attuale del gruppo di qualificazione America del Sud:
20 - Argentina
17 -Ecuador
16 - Colombia
12 -Uruguay
12 - Venezuela
12 - Cile
8 - Bolivia
8 - Peru
7 - Paraguay
Le prossime partite:
Venerdì 22 Marzo 2013
Argentina-Venezuela
Uruguay-Paraguay
Peru-Cile
Colombia-Bolivia
Martedì 26 Marzo 2013
Bolivia-Argentina
Ecuador-Paraguay
Cile-Uruguay
Venezuela-Colombia
Venerdì 7 Giugno 2013
Argentina-Colombia
Bolivia-Venezuela
Paraguay-Cile
Peru-Ecuador
Martedì 11 Giugno 2013
Ecuador-Argentina
Cile-Bolivia
Colombia-Peru
Venezuela-Uruguay
Domenica 8 Settembre 2013
Paraguay-Bolivia
Cile-Venezuela
Peru-Uruguay
Colombia-Ecuador
Martedì 10 Settembre 2013
Uruguay-Colombia
Bolivia-Ecuador
Paraguay-Argentina
Venezuela-Peru
Venerdì 11 Ottobre 2013
Argentina-Peru
Ecuador-Uruguay
Colombia-Cile
Venezuela-Paraguay
Martedì 15 Ottobre 2013
Uruguay-Argentina
Paraguay-Colombia
Cile-Ecuador
Peru-Bolivia
Sorteggio Mondiali 2014: tutti i gironi europei
Si sono svolti ieri i sorteggi dei gironi di qualificazione per i mondiali europei che si terranno in Brasile nel 2014.
L'Italia ha "pescato" Danimarca, Repubblica Ceca, Bulgaria, Armenia e Malta. Un girone di nazionali in "crisi", per motivi, diversi. Nel Girone A, "incrocio pericoloso" tra Serbia e Croazia, mentre la Germania ha pescato Svezia, Irlanda e Austria. L'Olanda finalista mondiale è stata sorteggiata nel girone D con Turchia, Ungheria e Romania, mentre la Spagna campione del mondo ha beccato la Francia ma anche tre squadre non irresistibili, Bielorussia, Georgia e Finlandia.
Ricordiamo che si qualificheranno per i Mondiali le prime di ciascun raggruppamento, mentre le otto migliori seconde giocheranno gli spareggi (15 e 19 novembre 2013) per i rimanenti quattro posti.
GIRONE A: Croazia, Serbia, Belgio, Scozia, Macedonia, Galles
GIRONE B: Italia, Danimarca, Repubblica Ceca, Bulgaria, Armenia, Malta
GIRONE C: Germania, Svezia, Irlanda, Austria, Isole Far Oer, Kazakhstan
GIRONE D: Olanda, Turchia, Ungheria, Romania, Estonia, Andorra
GIRONE E: Norvegia, Slovenia, Svizzera, Albania, Cipro, Islanda
GIRONE F: Portogallo, Russia, Israele, Irlanda del Nord, Azerbaijan, Lussemburgo
GIRONE G: Grecia, Slovacchia, Bosnia, Lituania, Lettonia, Liechtenstein
GIRONE H: Inghilterra, Montenegro, Ucraina, Polonia, Moldova, San Marino
GIRONE I: Spagna, Francia, Bielorussia, Georgia, Finlandia
L'Italia ha "pescato" Danimarca, Repubblica Ceca, Bulgaria, Armenia e Malta. Un girone di nazionali in "crisi", per motivi, diversi. Nel Girone A, "incrocio pericoloso" tra Serbia e Croazia, mentre la Germania ha pescato Svezia, Irlanda e Austria. L'Olanda finalista mondiale è stata sorteggiata nel girone D con Turchia, Ungheria e Romania, mentre la Spagna campione del mondo ha beccato la Francia ma anche tre squadre non irresistibili, Bielorussia, Georgia e Finlandia.
Ricordiamo che si qualificheranno per i Mondiali le prime di ciascun raggruppamento, mentre le otto migliori seconde giocheranno gli spareggi (15 e 19 novembre 2013) per i rimanenti quattro posti.
GIRONE A: Croazia, Serbia, Belgio, Scozia, Macedonia, Galles
GIRONE B: Italia, Danimarca, Repubblica Ceca, Bulgaria, Armenia, Malta
GIRONE C: Germania, Svezia, Irlanda, Austria, Isole Far Oer, Kazakhstan
GIRONE D: Olanda, Turchia, Ungheria, Romania, Estonia, Andorra
GIRONE E: Norvegia, Slovenia, Svizzera, Albania, Cipro, Islanda
GIRONE F: Portogallo, Russia, Israele, Irlanda del Nord, Azerbaijan, Lussemburgo
GIRONE G: Grecia, Slovacchia, Bosnia, Lituania, Lettonia, Liechtenstein
GIRONE H: Inghilterra, Montenegro, Ucraina, Polonia, Moldova, San Marino
GIRONE I: Spagna, Francia, Bielorussia, Georgia, Finlandia
Messi: «Argentina, sogno di vincere il Mondiale in Brasile»
«Ora il mio sogno è vincere il Mondiale. Grazie a Dio, ho avuto la fortuna di vincere tutto a livello di club ed individualmente. L'unica cosa che mi manca è quella Coppa, ma so che arriverà il momento che la conquisterò». Queste parole dette da Lionel Messi in New Jersey (dove domani l'Argentina affronterà in amichevole gli Usa), subito rilanciate anche dai "media" brasiliani, hanno scatenato una serie di gesti e riti scaramantici nel paese cinque volte campione del mondo e che già si sente in tasca, per via del fattore campo che avrà nel 2014, il sesto titolo.
ARGENTINA MONDIALE - L'eventualità che il Mondiale possano vincerlo i "fratelli" dell'Argentina è vissuta con autentico terrore dai brasiliani, molto poco disposti a rivivere, e tanto meno a beneficio di Messi e compagni, l'esperienza del 1950, quando a trionfare nel Maracanà fu l'Uruguay di Varela e Schiaffino. Sarebbe una nuova autentica tragedia nazionale, ma il rischio c'è, non fosse altro perché all'epoca Messi avrà la stessa età di quando Maradona vinse i Mondiali messicani del 1986. Ripetere l'impresa del "pibe de oro" per l'asso del Barcellona vorrebbe dire superare il maestro al quale non vuole essere paragonato: ma a quel punto l'elenco dei titoli parlerebbe chiaro, e poi è stato lo stesso Diego a dire che Messi ha la sua medesima classe. Manca solo, appunto, quel titolo mondiale che lo consacrerebbe nell'Olimpo di tutti i tempi.
COPPA AMERICA - In attesa di vedere come andrà a finire fra tre anni in Brasile, l'Argentina ha preso a giocare un calcio più offensivo rispetto al passato, in cui Messi fa l'attaccante puro come nel Barcellona di Guardiola: «Con Batista sono stati alle Olimpiadi di Pechino (vinte n.d.r.) - ricorda Messi - quindi conosco le sue idee ed il suo stile di gioco. Vuole sempre che si giochi la "pelota". È bello lavorare con un tecnico che ti conosce bene». «Ma l'Argentina non sono certo solo io - continua l'asso con il numero 10 -: qui di giocatori buoni ce ne sono tanti, anche se purtroppo non abbiamo ancora conquistato trofei importanti. Ma adesso avremo una chance unica, quest'anno c'è la Coppa America in casa nostra, e vincerla sarebbe bellissimo, perchè faremmo felice tanta gente. Il fatto di giocare in casa ci metterà pressione addosso? A quella siamo abituati. C'erano moltissime aspettative su di noi anche nel 2007 quando la Coppa America si è svolta in Venezuela ed abbiamo perso in finale contro il Brasile».
NESSUNO RICONOSCE MESSI - Ma per Messi questa trasferta americana è stata anche l'occasione per vivere un'esperienza che non gli capitava da tempo, quella di poter girare per strada da perfetto sconosciuto, come una persona qualunque. Gli è successo quando, poco dopo il suo arrivo negli States, sfruttando la mezza giornata libera a disposizione è andato a farsi un giro per Manhattan: nessuno lo ha riconosciuto, e tanto meno fermato: «La possibilità di passeggiare per New York è stata un'ottima cosa - racconta l'asso argentino -. Ho potuto camminare ed attraversare la strada senza che nessuno mi fermasse o corresse dietro. È stato bello essere un ragazzo qualunque per la strada. Mi è piaciuto, lo ammetto: andare in giro senza essere riconosciuto mi ha dato un senso di libertà che non provavo da tempo. Mi era già successo una volta, quando sono andato con la mia famiglia a Los Angeles». Una riprova, le parole di Messi, che gli americani continuano a non seguire il calcio, visto che perfino il miglior giocatore del mondo, vincitore delle ultime due edizioni del Pallone d'Oro, può andare in giro per la Grande Mela senza che nessuno si accorga chi sia. Per farsi conoscere anche dagli americani Messi deve per forza vincere il Mondiale, e qui si ritorna al discorso iniziale.
SU MOURINHO - «Si parla tanto di Mourinho, ma a questo punto né io, né nessun altro al Barcellona gli diamo importanza». Dagli Stati Uniti Leo Messi tiene a far sapere di non dare troppa importanza alle parole del tecnico del Real Madrid, che non perde l'occasione di 'pungerè il Barça o lamentare presunti torti. Il tecnico del Real Madrid «dice tante cose, ma noi pensiamo ad altroU, ha precisato dal New Jersey la "pulce" al quotidiano argentino "La Nacion" alla vigilia dell'amichevole di domani tra l'Argentina e gli Stati Uniti. «Sono contento, le cose vanno bene sia al Barcellona sia con l'Argentina - dice ancora Messi -: in nazionale dopo i mondiali c'è stato un cambiamento, ma poco a poco abbiamo superato l'amarezza». «Diego Armando Maradona - ha poi detto Messi parlando del fuoriclasse di cui è considerato l'erede - è stato un giocatore unico. Da parte mia, cercherò di lasciare il mio nome nella storia del calcio. E tanto meglio se riuscirò, con fortuna, ad avvicinarmi fin lassù, vicino a Diego».
ARGENTINA MONDIALE - L'eventualità che il Mondiale possano vincerlo i "fratelli" dell'Argentina è vissuta con autentico terrore dai brasiliani, molto poco disposti a rivivere, e tanto meno a beneficio di Messi e compagni, l'esperienza del 1950, quando a trionfare nel Maracanà fu l'Uruguay di Varela e Schiaffino. Sarebbe una nuova autentica tragedia nazionale, ma il rischio c'è, non fosse altro perché all'epoca Messi avrà la stessa età di quando Maradona vinse i Mondiali messicani del 1986. Ripetere l'impresa del "pibe de oro" per l'asso del Barcellona vorrebbe dire superare il maestro al quale non vuole essere paragonato: ma a quel punto l'elenco dei titoli parlerebbe chiaro, e poi è stato lo stesso Diego a dire che Messi ha la sua medesima classe. Manca solo, appunto, quel titolo mondiale che lo consacrerebbe nell'Olimpo di tutti i tempi.
COPPA AMERICA - In attesa di vedere come andrà a finire fra tre anni in Brasile, l'Argentina ha preso a giocare un calcio più offensivo rispetto al passato, in cui Messi fa l'attaccante puro come nel Barcellona di Guardiola: «Con Batista sono stati alle Olimpiadi di Pechino (vinte n.d.r.) - ricorda Messi - quindi conosco le sue idee ed il suo stile di gioco. Vuole sempre che si giochi la "pelota". È bello lavorare con un tecnico che ti conosce bene». «Ma l'Argentina non sono certo solo io - continua l'asso con il numero 10 -: qui di giocatori buoni ce ne sono tanti, anche se purtroppo non abbiamo ancora conquistato trofei importanti. Ma adesso avremo una chance unica, quest'anno c'è la Coppa America in casa nostra, e vincerla sarebbe bellissimo, perchè faremmo felice tanta gente. Il fatto di giocare in casa ci metterà pressione addosso? A quella siamo abituati. C'erano moltissime aspettative su di noi anche nel 2007 quando la Coppa America si è svolta in Venezuela ed abbiamo perso in finale contro il Brasile».
NESSUNO RICONOSCE MESSI - Ma per Messi questa trasferta americana è stata anche l'occasione per vivere un'esperienza che non gli capitava da tempo, quella di poter girare per strada da perfetto sconosciuto, come una persona qualunque. Gli è successo quando, poco dopo il suo arrivo negli States, sfruttando la mezza giornata libera a disposizione è andato a farsi un giro per Manhattan: nessuno lo ha riconosciuto, e tanto meno fermato: «La possibilità di passeggiare per New York è stata un'ottima cosa - racconta l'asso argentino -. Ho potuto camminare ed attraversare la strada senza che nessuno mi fermasse o corresse dietro. È stato bello essere un ragazzo qualunque per la strada. Mi è piaciuto, lo ammetto: andare in giro senza essere riconosciuto mi ha dato un senso di libertà che non provavo da tempo. Mi era già successo una volta, quando sono andato con la mia famiglia a Los Angeles». Una riprova, le parole di Messi, che gli americani continuano a non seguire il calcio, visto che perfino il miglior giocatore del mondo, vincitore delle ultime due edizioni del Pallone d'Oro, può andare in giro per la Grande Mela senza che nessuno si accorga chi sia. Per farsi conoscere anche dagli americani Messi deve per forza vincere il Mondiale, e qui si ritorna al discorso iniziale.
SU MOURINHO - «Si parla tanto di Mourinho, ma a questo punto né io, né nessun altro al Barcellona gli diamo importanza». Dagli Stati Uniti Leo Messi tiene a far sapere di non dare troppa importanza alle parole del tecnico del Real Madrid, che non perde l'occasione di 'pungerè il Barça o lamentare presunti torti. Il tecnico del Real Madrid «dice tante cose, ma noi pensiamo ad altroU, ha precisato dal New Jersey la "pulce" al quotidiano argentino "La Nacion" alla vigilia dell'amichevole di domani tra l'Argentina e gli Stati Uniti. «Sono contento, le cose vanno bene sia al Barcellona sia con l'Argentina - dice ancora Messi -: in nazionale dopo i mondiali c'è stato un cambiamento, ma poco a poco abbiamo superato l'amarezza». «Diego Armando Maradona - ha poi detto Messi parlando del fuoriclasse di cui è considerato l'erede - è stato un giocatore unico. Da parte mia, cercherò di lasciare il mio nome nella storia del calcio. E tanto meglio se riuscirò, con fortuna, ad avvicinarmi fin lassù, vicino a Diego».
Il Brasile verso i Mondiali di Calcio 2014: investimenti e opportunità.
Il Brasile è in fermento per l'organizzazione dei Mondiali di Calcio che si terranno nel 2014 e le Olimpiadi nel 2016.
In vista di tali eventi sportivi, il governo di Brasilia ha stanziato circa 33 miliardi di euro e secondo la Bndes (Banca nazionale di sviluppo economico e sociale) prevede di investire ulteriori 60 miliardi di euro per il settore del turismo e delle comunicazioni.
Il complesso piano di investimenti coinvolge diverse opere: il rifacimento degli stadi e degli impianti sportivi esistenti, il potenziamento dei servizi, la ristrutturazione delle strutture ricettive, l'area logistica e organizzativa e, di primaria importanza, il miglioramento della rete infrastrutturale.
Per quanto riguarda i progetti di manutenzione degli stadi, questi saranno gestiti dall'Associazione brasiliana dell'infrastruttura e dell'industria di base (Abdib) e potranno beneficiare di agevolazioni fiscali, visti di lavoro temporanei per i professionisti stranieri e di norme specifiche per la tutela dei marchi. L'obiettivo principale del governo di Dilma Rousseff sarà di trarre vantaggi a lungo termine da questi investimenti, in particolare derivanti dalla grande visibilità a livello internazionale.
Bruna Santarelli, manager dell'Ice ha puntualizzato che "Sul piatto ci sono decine di milioni di opportunita' di investimento, in particolare nei settori dell'edilizia, infrastrutture, impiantistica, trasporti e vigilanza. Ci sono 12 stadi da costruire per i mondiali, molto da fare per il Villaggio olimpico e non sono poche le cose sulle quali le aziende italiane possono mettere a frutto la propria tecnologia". Le opportunità di business, dunque, sono molteplici e diversi enti si sono attivati per stabilire delle relazioni e stimolare i rapporti di collaborazione con imprese e istituzioni brasiliane, al fine di partecipare alla realizzazione dei grandi cantieri nel colosso sudamericano. Umberto Vattani, presidente dell'Ice, ha puntualizzato: "L'Ice ha avviato già dal 2007 il progetto Italy for Sport, per offrire alle aziende italiane occasioni di incontro con le istituzioni coinvolte nell'organizzazione dei maggiori appuntamenti sportivi internazionali. Anche a tal fine, abbiamo acquisito la partecipazione di due delle maggiori imprese di costruzione del Brasile, Costrutora Norberto Odebrecht e Carioca Engenharia, nonché della Bndes, l'ente pubblico che firmerà i contratti di concessione dei crediti, per chiarire i meccanismi di finanziamento dei grandi lavori. Questa azione verrà accompagnata in Brasile dalla rappresentanza diplomatica e dagli uffici Ice di San Paolo e Rio de Janeiro che seguiranno da vicino l'evolversi degli investimenti italiani fornendo alle aziende il necessario supporto".
La società di consulenza milanese Value Partners, consulente ufficiale del Ministero dello Sport brasiliano per i Mondiali 2014, ha comunicato che l'evento sportivo porterà ad un aumento annuale del Pil fino allo 0,4% nel periodo 2010-2019. I flussi economici generati dagli eventi sportivi, inoltre, sono calcolati per 183 miliardi di reais (pari a circa 80 miliardi di euro) e saranno generati, in primis, dai flussi turistici, dal potenziamento delle infrastrutture, dall'aumento del tasso di occupazione e dall'incremento dei consumi e delle entrate fiscali.
In vista di tali eventi sportivi, il governo di Brasilia ha stanziato circa 33 miliardi di euro e secondo la Bndes (Banca nazionale di sviluppo economico e sociale) prevede di investire ulteriori 60 miliardi di euro per il settore del turismo e delle comunicazioni.
Il complesso piano di investimenti coinvolge diverse opere: il rifacimento degli stadi e degli impianti sportivi esistenti, il potenziamento dei servizi, la ristrutturazione delle strutture ricettive, l'area logistica e organizzativa e, di primaria importanza, il miglioramento della rete infrastrutturale.
Per quanto riguarda i progetti di manutenzione degli stadi, questi saranno gestiti dall'Associazione brasiliana dell'infrastruttura e dell'industria di base (Abdib) e potranno beneficiare di agevolazioni fiscali, visti di lavoro temporanei per i professionisti stranieri e di norme specifiche per la tutela dei marchi. L'obiettivo principale del governo di Dilma Rousseff sarà di trarre vantaggi a lungo termine da questi investimenti, in particolare derivanti dalla grande visibilità a livello internazionale.
Bruna Santarelli, manager dell'Ice ha puntualizzato che "Sul piatto ci sono decine di milioni di opportunita' di investimento, in particolare nei settori dell'edilizia, infrastrutture, impiantistica, trasporti e vigilanza. Ci sono 12 stadi da costruire per i mondiali, molto da fare per il Villaggio olimpico e non sono poche le cose sulle quali le aziende italiane possono mettere a frutto la propria tecnologia". Le opportunità di business, dunque, sono molteplici e diversi enti si sono attivati per stabilire delle relazioni e stimolare i rapporti di collaborazione con imprese e istituzioni brasiliane, al fine di partecipare alla realizzazione dei grandi cantieri nel colosso sudamericano. Umberto Vattani, presidente dell'Ice, ha puntualizzato: "L'Ice ha avviato già dal 2007 il progetto Italy for Sport, per offrire alle aziende italiane occasioni di incontro con le istituzioni coinvolte nell'organizzazione dei maggiori appuntamenti sportivi internazionali. Anche a tal fine, abbiamo acquisito la partecipazione di due delle maggiori imprese di costruzione del Brasile, Costrutora Norberto Odebrecht e Carioca Engenharia, nonché della Bndes, l'ente pubblico che firmerà i contratti di concessione dei crediti, per chiarire i meccanismi di finanziamento dei grandi lavori. Questa azione verrà accompagnata in Brasile dalla rappresentanza diplomatica e dagli uffici Ice di San Paolo e Rio de Janeiro che seguiranno da vicino l'evolversi degli investimenti italiani fornendo alle aziende il necessario supporto".
La società di consulenza milanese Value Partners, consulente ufficiale del Ministero dello Sport brasiliano per i Mondiali 2014, ha comunicato che l'evento sportivo porterà ad un aumento annuale del Pil fino allo 0,4% nel periodo 2010-2019. I flussi economici generati dagli eventi sportivi, inoltre, sono calcolati per 183 miliardi di reais (pari a circa 80 miliardi di euro) e saranno generati, in primis, dai flussi turistici, dal potenziamento delle infrastrutture, dall'aumento del tasso di occupazione e dall'incremento dei consumi e delle entrate fiscali.
Calcio: Fifa, 13 posti per europee a Mondiali 2014
L'Europa sara' rappresentata da 13 Nazionali ai Mondiali di Brasile 2014.
La Fifa ha ufficializzato oggi la distribuzione dei posti in vista della prossima edizione della Coppa del Mondo. Non ci sono variazioni rispetto ai tornei del 2006 e del 2010. Il quadro complessivo (lo 0,5 si riferisce allo spareggio che potrebbe promuovere una squadra): Asia: 4,5 posti; Africa: 5; Nord e Centro America: 3,5: Sud America: 4,5: Oceania: 0,5; Europa: 13. La 32esima squadra e' il Brasile, paese ospitante.
La Fifa ha ufficializzato oggi la distribuzione dei posti in vista della prossima edizione della Coppa del Mondo. Non ci sono variazioni rispetto ai tornei del 2006 e del 2010. Il quadro complessivo (lo 0,5 si riferisce allo spareggio che potrebbe promuovere una squadra): Asia: 4,5 posti; Africa: 5; Nord e Centro America: 3,5: Sud America: 4,5: Oceania: 0,5; Europa: 13. La 32esima squadra e' il Brasile, paese ospitante.
Demolizione Maracana e ricostruzione nuovo stadio per Mondiali 2014
Volge al termine la gloriosa storia dello stadio più grande al Mondo, il Maracanà di Rio de Janeiro. Il grandissimo impianto della metropoli carioca sta subendo ormai da alcuni mesi una forte e continua opera di demolizione e restyiling in vista dei Mondiali di Calcio del 2014 e in prospettiva delle Olimpiadi del 2016. Due eventi di spicco questi che richiedono una nuova idea di stadio e quindi delle scelte innovative in termini strutturali.
In primis, gran parte delle tribune superiori sono state demolite in modo da ricostruirle per realizzare una copertura totale delle gradinate; inoltre, si pensa di avvicinare gli spalti al terreno da gioco per quanto già nel 2006 ci siano stati lavori di adeguamento in tal senso. Negli anni si è sollevato un duro confronto tra gli esponenti dello sport nazionale e mondiale sull'essenza dello stadio intitolato in realtà a Mário Filho, un giornalista sportivo brasiliano (Maracanà è la zona in cui si trova l'impianto). Havelange nel 1996 ne sosteneva la demolizione integrale e quando il Brasile ha avanzato le proprie candidature per Mondiali ed Olimpiadi, il Filho è divenuto oggetto di attenzione da parte di ingegneri ed organi sportivi che ne hanno da sempre messo in evidenza l'inadeguata conformazione che negava o rendeva difficile l'applicazione di ogni elemntare prinicipio di sicurezza.
Il Maracanà nacque per i Mondiali del 1950, tenutisi in Brasile: la sua originale forma circolare lo ha reso famoso ancor più dell'enorme capacità (stimata in 165.000) che nella finale di qull'edizione della Coppa Rimet sfiorò le 200.000 presenze (era Brasile-Uruguay con la Celeste che gettò nello sconforto un'intera nazione). Gli attuali interventi sono orientati alla ristrutturazione più che alla demolizione, per quanto alcune parti dello stadio siano obsolete e sono state adattate all'estremo negli anni.
In primis, gran parte delle tribune superiori sono state demolite in modo da ricostruirle per realizzare una copertura totale delle gradinate; inoltre, si pensa di avvicinare gli spalti al terreno da gioco per quanto già nel 2006 ci siano stati lavori di adeguamento in tal senso. Negli anni si è sollevato un duro confronto tra gli esponenti dello sport nazionale e mondiale sull'essenza dello stadio intitolato in realtà a Mário Filho, un giornalista sportivo brasiliano (Maracanà è la zona in cui si trova l'impianto). Havelange nel 1996 ne sosteneva la demolizione integrale e quando il Brasile ha avanzato le proprie candidature per Mondiali ed Olimpiadi, il Filho è divenuto oggetto di attenzione da parte di ingegneri ed organi sportivi che ne hanno da sempre messo in evidenza l'inadeguata conformazione che negava o rendeva difficile l'applicazione di ogni elemntare prinicipio di sicurezza.
Il Maracanà nacque per i Mondiali del 1950, tenutisi in Brasile: la sua originale forma circolare lo ha reso famoso ancor più dell'enorme capacità (stimata in 165.000) che nella finale di qull'edizione della Coppa Rimet sfiorò le 200.000 presenze (era Brasile-Uruguay con la Celeste che gettò nello sconforto un'intera nazione). Gli attuali interventi sono orientati alla ristrutturazione più che alla demolizione, per quanto alcune parti dello stadio siano obsolete e sono state adattate all'estremo negli anni.
Hitzfeld fino al 2014
La Federazione rossocrociata ha prolungato il suo contratto fino ai Mondiali in Brasile
Drogba: "Il mio obiettivo? Brasile 2014"
Didier Drogba, 32 anni, pensa non sia arrivato ancora il momento di appendere gli scarpini al chiodo. Con più di 70 presenze con la nazionale della Costa d'Avorio, l'attaccante del Chelsea ha un altro grande obiettivo: i mondiali brasiliani del 2014: "Non ho concluso la mia carriera con la nazionale - dichiara - ho intenzione di ancora di giocare la Coppa d'Africa nel 2012 e nel 2013 per chiudere la mia carriera in nazionale con la Coppa del Mondo del 2014" ha concluso.
Festa grande a Rio per Dinho "Il Flamengo mi darà il Mondiale 2014"
Circa 20mila persone hanno salutato Ronaldinho alla presentazione ufficiale con la nuova maglia del Flamengo: "Molti tornano in Brasile soltanto per concludere la carriera, io invece l'ho fatto per riprendermi la Nazionale"
Circa 20mila persone hanno salutato Ronaldinho alla presentazione ufficiale con la nuova maglia del Flamengo. I tifosi sugli spalti indossavano la maglia e la maschera dell’ex fantasista del Milan, confezionate per l’occasione dal club di Rio de Janeiro.
Gruppi di samba hanno ballato in onore del giocatore, che ha ringraziato i tifosi per il sostegno, promettendo di ripagare tanto calore in campo. Molte persone hanno sfondato i cancelli di ingresso per entrare prima all’interno dello stadio.
Tutto questo mentre il Botafogo rimanda la partenza per il ritiro precampionato di Teresopolis in segno di lutto per i 152 morti causati dalle violentissime piogge abbattutosi sulla cittadina della ‘serra carioca’. Solo il Corinthians paulista del ‘traditore’ Ronaldo puo’ fare concorrenza, in quanto a numero di sostenitori, alla squadra carioca resa leggenda dai suoi tanti campioni, come Leonidas, Ademir, Carlos Alberto, Zagallo, Zico, Junior, Aldair, Romario, Friedenreich e quel Fio Maravilha reso celebre da una canzone del grande Jorge Ben.
Adesso tocca a Ronaldinho, ultimo arrivato in questa galleria di assi dove spera di ritrovare se stesso per guadagnarsi un posto nel Brasile dei Mondiali del 2014 che la Seleçao giochera’ in casa. "Molti tornano in Brasile soltanto per concludere la carriera - ha detto ai tifosi - Il mio obiettivo è invece di vincere con la nazionale il sesto mondiale. Dopo anni che sono stato lontano il Mondiale e le Olimpiadi 2012 mi hanno dato la motivazione per tornare’’.
L’effetto-Dinho sta gia’ facendo vedere i suoi effetti: in appena 24 ore sono state vendute 300 maglie con il numero 10 ed il suo nome, che il club con grande lungimiranza aveva fatto preparare in anticipo e che da ieri sono disponibili nel negozio ufficiale dove si sono formate lunghe file.
L’ex milanista darà il calcio d’inizio all’amichevole di domenica tra Flamengo ed America di Minas Gerais, mentre per il suo esordio ufficiale, nel campionato ‘estadual’ se ne parla a febbraio, nella partita contro il Boavista di Saquarema, paradiso balneare di 60mila abitanti nello stato di Rio: sarà anche una sfida tra campioni di un tempo, visto che nella formazione rivale del Flamengo dovrebbe esserci Bobo Vieri, che proprio a Saquarema vive, anche lui per ritrovare se stesso, l’uomo e non solo il calciatore.
Circa 20mila persone hanno salutato Ronaldinho alla presentazione ufficiale con la nuova maglia del Flamengo. I tifosi sugli spalti indossavano la maglia e la maschera dell’ex fantasista del Milan, confezionate per l’occasione dal club di Rio de Janeiro.
Gruppi di samba hanno ballato in onore del giocatore, che ha ringraziato i tifosi per il sostegno, promettendo di ripagare tanto calore in campo. Molte persone hanno sfondato i cancelli di ingresso per entrare prima all’interno dello stadio.
Tutto questo mentre il Botafogo rimanda la partenza per il ritiro precampionato di Teresopolis in segno di lutto per i 152 morti causati dalle violentissime piogge abbattutosi sulla cittadina della ‘serra carioca’. Solo il Corinthians paulista del ‘traditore’ Ronaldo puo’ fare concorrenza, in quanto a numero di sostenitori, alla squadra carioca resa leggenda dai suoi tanti campioni, come Leonidas, Ademir, Carlos Alberto, Zagallo, Zico, Junior, Aldair, Romario, Friedenreich e quel Fio Maravilha reso celebre da una canzone del grande Jorge Ben.
Adesso tocca a Ronaldinho, ultimo arrivato in questa galleria di assi dove spera di ritrovare se stesso per guadagnarsi un posto nel Brasile dei Mondiali del 2014 che la Seleçao giochera’ in casa. "Molti tornano in Brasile soltanto per concludere la carriera - ha detto ai tifosi - Il mio obiettivo è invece di vincere con la nazionale il sesto mondiale. Dopo anni che sono stato lontano il Mondiale e le Olimpiadi 2012 mi hanno dato la motivazione per tornare’’.
L’effetto-Dinho sta gia’ facendo vedere i suoi effetti: in appena 24 ore sono state vendute 300 maglie con il numero 10 ed il suo nome, che il club con grande lungimiranza aveva fatto preparare in anticipo e che da ieri sono disponibili nel negozio ufficiale dove si sono formate lunghe file.
L’ex milanista darà il calcio d’inizio all’amichevole di domenica tra Flamengo ed America di Minas Gerais, mentre per il suo esordio ufficiale, nel campionato ‘estadual’ se ne parla a febbraio, nella partita contro il Boavista di Saquarema, paradiso balneare di 60mila abitanti nello stato di Rio: sarà anche una sfida tra campioni di un tempo, visto che nella formazione rivale del Flamengo dovrebbe esserci Bobo Vieri, che proprio a Saquarema vive, anche lui per ritrovare se stesso, l’uomo e non solo il calciatore.
Argentina, Batista sarà ct fino al Mondiale 2014 in Brasile
Adesso è finalmente ufficiale: Sergio ‘Checho’ Batista sarà il commissario tecnico dell’Argentina almeno fino al Mondiale di Brasile 2014. L’attuale tecnico della Celeste è stato confermato ct oggi dall’Associazione del Calcio Argentino e succede, ufficialmente, a Diego Armando Maradona che aveva lasciato dopo il ko con la Germania. Su cosa gli si chiede con quel potenziale offensivo è chiaro a tutti: “L’unico obiettivo per il 2014 è vincere la Coppa del Mondo“, ha affermato Batista, mentre Julio Grondona, presidente dell’Afa, ha aggiunto: “Volevo augurargli tutto il meglio. Se lo merita per la sua carriera. Speriamo di avere la soddisfazione di poter ottenere quello che desideriamo e che il calcio argentino occupi il posto che merita”.
Mondiali 2014/ Blatter lancia l'operazione gol: Mai più 0-0
Troppi 6 pari senza reti a Sudafrica 2010, Fifa vara task force
La Fifa affiderà ad una speciale task force il compito di rendere più appassionanti gli incontri dei Mondiali di Brasile 2014 allo scopo di eliminare i risultati di 0-0 maturati nella prima fase dell'ultima Coppa del Mondo. Lo ha annunciato il presidente della federazione internazionale, Sepp Blatter, che oggi ha fissato l'obiettivo di "un Mondiale più affascinante". Nella fase a gironi di Sudafrica 2010 su 36 partite sono sei quelle finite in archivio senza gol realizzati. La Task Force Football 2014 studierà nuove soluzioni per decidere le partite della fase a gironi e valuterà anche eventuali novità negli arbitraggi. Blatter ha specificato che la commissione sarà simile a quella istituita dopo i Mondiali di Italia '90, rimasi nella storia per il minimo storico di gol realizzati nell'arco del torneo. Quattro anni dopo la Fifa fece disputare la finale dei Mondiali a Pasadena, in California: per motivi televisivi legati al fuso orario europeo la partita iniziò a mezzogiorno e 35 ora locale. Il match, disputato a temperature impossibili, vide prevalere il Brasile sull'Italia ai calci di rigore dopo 120 minuti senza gol.
La Fifa affiderà ad una speciale task force il compito di rendere più appassionanti gli incontri dei Mondiali di Brasile 2014 allo scopo di eliminare i risultati di 0-0 maturati nella prima fase dell'ultima Coppa del Mondo. Lo ha annunciato il presidente della federazione internazionale, Sepp Blatter, che oggi ha fissato l'obiettivo di "un Mondiale più affascinante". Nella fase a gironi di Sudafrica 2010 su 36 partite sono sei quelle finite in archivio senza gol realizzati. La Task Force Football 2014 studierà nuove soluzioni per decidere le partite della fase a gironi e valuterà anche eventuali novità negli arbitraggi. Blatter ha specificato che la commissione sarà simile a quella istituita dopo i Mondiali di Italia '90, rimasi nella storia per il minimo storico di gol realizzati nell'arco del torneo. Quattro anni dopo la Fifa fece disputare la finale dei Mondiali a Pasadena, in California: per motivi televisivi legati al fuso orario europeo la partita iniziò a mezzogiorno e 35 ora locale. Il match, disputato a temperature impossibili, vide prevalere il Brasile sull'Italia ai calci di rigore dopo 120 minuti senza gol.
Brasile: progetto per il nuovo Maracana’
Un Maracana’ finalmente modernizzato e attuale, in grado di accogliere la finale dei Mondiali del 2014: e’ stato presentato a Rio.
La capacita’ del nuovo stadio carioca scendera’ a 76 mila spettatori, dagli 86mila attuali e dai 100 mila della finale dei Mondiali 1950.Sara’ mantenuta la forma a coppa allungata, ma l’impianto sara’tutto coperto. Il progetto richiedera’ investimenti per 320milioni di euro. I lavori, iniziati a fine agosto, dovranno essere ultimati entro dicembre 2012.
Ancelotti, orizzonte Ghana Progetto per il 2014. Con Seedorf?
Carletto l'Africano, parte seconda: ma stavolta le possibilità di Ancelotti di allenare ai prossimi Mondiali una Nazionale africana sarebbero davvero alte. Lo ha spiegato al programma La Tribù del Calcio, in onda su Premium Calcio, Domenico Ricci, uno dei procuratori più esperti di calcio d'Africa. Il progetto non riguarderebbe il vecchio amore Costa d'Avorio, bensì il Ghana: e con Ancelotti sarebbe coinvolto Clarence Seedorf.
Ricci cita infatti un centrocampista rossonero ancora in attività che farebbe parte dello staff che Ancelotti starebbe allestendo in vista di un possibile accordo con la federazione del Ghana, uscita dalla grande delusione del Mondiale sudafricano (si ricorderà la beffarda eliminazione nei quarti di finale subìta dall'Urugya dopo un rigore sbagliato al 120'). Nel gruppo del tecnico del Chelsea ci sarebbero anche Bruno De Michelis, strettissimo collaboratore del tecnico di Reggiolo al Milan e poi al Chelsea, e l'ex-centravanti del Torino Ferrante. Il progetto prenderebbe le mosse dal 2013, anno in cui terminerà il contratto di Ancelotti con il Chelsea: L'idea - ha spiegato ancora Ricci, molto amico dell'ex-mister rossonero - è di preparare il terreno creando da subito in Ghana un'universita' del calcio: una specie di Coverciano che coltivi e colga i tanti talenti del calcio ghanese. Con Ancelotti, poi, pronto all'ultimo lavoro di scrematura e preparazione in vista del grande appuntamento di Brasile 2014: il sogno è quello di arrivare a sfidare la Seleçao in una finale che entrerebbe di diritto nella lunga storia del calcio mondiale.
Ricci cita infatti un centrocampista rossonero ancora in attività che farebbe parte dello staff che Ancelotti starebbe allestendo in vista di un possibile accordo con la federazione del Ghana, uscita dalla grande delusione del Mondiale sudafricano (si ricorderà la beffarda eliminazione nei quarti di finale subìta dall'Urugya dopo un rigore sbagliato al 120'). Nel gruppo del tecnico del Chelsea ci sarebbero anche Bruno De Michelis, strettissimo collaboratore del tecnico di Reggiolo al Milan e poi al Chelsea, e l'ex-centravanti del Torino Ferrante. Il progetto prenderebbe le mosse dal 2013, anno in cui terminerà il contratto di Ancelotti con il Chelsea: L'idea - ha spiegato ancora Ricci, molto amico dell'ex-mister rossonero - è di preparare il terreno creando da subito in Ghana un'universita' del calcio: una specie di Coverciano che coltivi e colga i tanti talenti del calcio ghanese. Con Ancelotti, poi, pronto all'ultimo lavoro di scrematura e preparazione in vista del grande appuntamento di Brasile 2014: il sogno è quello di arrivare a sfidare la Seleçao in una finale che entrerebbe di diritto nella lunga storia del calcio mondiale.
Poche settimane fa aveva fatto capire di volersi ritirare
Tevez pronto a dire addio alla Nazionale, perchè? Per l'età! "A 26 anni non sono più un ragazzino"
A quanto pare Carlitos Tevez ancora stenta a ritrovare la gioia di giocare.Dopo aver minacciato qualche settimana fa il ritiro dal mondo del calcio, l'attaccante del Manchester City, autore ieri di una partita sontuosa nel 4-1 rifilato dall'Argentina ai campioni del mondo della Spagna, ha lasciato intendere di voler lasciare la Nazionale: "Non so se arriverò ai Mondiali del 2014, non potrò mai prepararmi alla prossima manifestazione come ho fatto per Sudafrica 2010. Mi sento sempre più lontano dalla Nazionale ma non so se ho il coraggio di lasciarla".Alla base della decisione di Tevez anche un problema d'età: "A 26 anni non sono più un ragazzino e le mie gambe sono piene di lividi. Il fisico inizia a non reggere più come prima".
A quanto pare Carlitos Tevez ancora stenta a ritrovare la gioia di giocare.Dopo aver minacciato qualche settimana fa il ritiro dal mondo del calcio, l'attaccante del Manchester City, autore ieri di una partita sontuosa nel 4-1 rifilato dall'Argentina ai campioni del mondo della Spagna, ha lasciato intendere di voler lasciare la Nazionale: "Non so se arriverò ai Mondiali del 2014, non potrò mai prepararmi alla prossima manifestazione come ho fatto per Sudafrica 2010. Mi sento sempre più lontano dalla Nazionale ma non so se ho il coraggio di lasciarla".Alla base della decisione di Tevez anche un problema d'età: "A 26 anni non sono più un ragazzino e le mie gambe sono piene di lividi. Il fisico inizia a non reggere più come prima".
Confermato il CT a stelle e strisce.
Gli Stati uniti non mollano Bradley, fiducia rinnovata e un solo obiettivo: Brasile 2014!
Accordo raggiunto e rinnovo del contratto per altri quattro anni al ct della nazionale Usa Bob Bradley. La Federazione americana ha giudicato soddisfacenti i risultati raggiunti finora dal ct, che si appresta a rinnovare la squadra e prepararla in vista dei prossimi impegni. "Bob si sente onorato di poter continuare ad essere l'allenatore degli Stati Uniti", ha detto il suo manager Ron Waxman. "E' un lavoro che gli piace molto ed e' molto felice", ha aggiunto.Nato nel 1958 e dopo aver allenato nella Major League Soccer squadre come Chicago Fire, New York MetroStars e Chivas USA nel corso di nove stagioni, Bradley è alla guida degli Stati Uniti dal 2007, succeduto a Bruce Arena dopo la deludente prestazione del Soccer Team Usa ai mondiali del 2006. Tra i suoi trofei la Concacaf Gold Cup 2007, con un bilancio di 12 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte, con un periodo di imbattibilità nello stesso anno di 10 partite nel corso di 5 mesi.
L'obiettivo principale? Raggiungere la qualificazione a Brasile 2014: se ci riuscisse, per il team a stelle e strisce sarebbe la settima qualificazione mondiale consecutiva. Via al lavoro dunque, con tanto ottimismo e una scommessa: migliorare il piazzamento nella competizione iridata, la cui miglior posizione si perde ormai nel lontano 1930 (3° posto), proprio agli albori del calcio mondiale.
Accordo raggiunto e rinnovo del contratto per altri quattro anni al ct della nazionale Usa Bob Bradley. La Federazione americana ha giudicato soddisfacenti i risultati raggiunti finora dal ct, che si appresta a rinnovare la squadra e prepararla in vista dei prossimi impegni. "Bob si sente onorato di poter continuare ad essere l'allenatore degli Stati Uniti", ha detto il suo manager Ron Waxman. "E' un lavoro che gli piace molto ed e' molto felice", ha aggiunto.Nato nel 1958 e dopo aver allenato nella Major League Soccer squadre come Chicago Fire, New York MetroStars e Chivas USA nel corso di nove stagioni, Bradley è alla guida degli Stati Uniti dal 2007, succeduto a Bruce Arena dopo la deludente prestazione del Soccer Team Usa ai mondiali del 2006. Tra i suoi trofei la Concacaf Gold Cup 2007, con un bilancio di 12 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte, con un periodo di imbattibilità nello stesso anno di 10 partite nel corso di 5 mesi.
L'obiettivo principale? Raggiungere la qualificazione a Brasile 2014: se ci riuscisse, per il team a stelle e strisce sarebbe la settima qualificazione mondiale consecutiva. Via al lavoro dunque, con tanto ottimismo e una scommessa: migliorare il piazzamento nella competizione iridata, la cui miglior posizione si perde ormai nel lontano 1930 (3° posto), proprio agli albori del calcio mondiale.
J.Zanetti: “Punto al Mondiale del 2014″
Uno dei grandi esclusi da Maradona per il Mondiale 2010 in Sudafrica ha ritrovato la maglia della Seleccion: Javier Zanetti infatti è stato convocato dal Ct ad interim dell’Argentina Batista per l’amichevole di martedi 7 Settembre contro la Spagna. Una convocazione che è arrivata anche per Esteban Cambiasso, l’altro interista escluso da Maradona per il Mondiale sudafricano.
“PUNTO AI MONDIALI DI BRASILE 2014″ – Lo storico capitano dell’Inter è apparso molto felice quando è sceso dall’aereo che dall’Europa l’ha portato in Argentina. El Pupi ha infatti regalato più di un sorriso ai tifosi che lo hanno accolto a Buenos Aires, mentre con i cronisti che lo hanno preso d’assalto ha rilasciato qualche dichiarazione. “Sono molto contento per questa nuova opportunità- ha dichiarato il giocatore dell’Inter, che poi ha aggiunto -Per ora mi godo questa gara di martedì, poi cercherò di proseguire la mia carriera in Nazionale, per arrivare magari ai Mondiali che si terranno in Brasile del 2014“.
NESSUN RANCORE VERSO MARADONA – Ai cronisti che lo hanno intervistato Zanetti ha anche parlato dei tre allenatori che ha incrociato in quest’ultimo scorcio della sua lunga carriera. Su Maradona il capitano dell’Inter ha detto: “Quando Diego ha scelto un altro giocatore e non me ci sono rimasto male, ma ho accettato la sua decisione, perchè lui ha fatto molto per la mia Fondazione, ed inoltre perchè sono un suo grande tifoso“. Sul neo-Ct Batista El Pupi ha invece dichiarato: “Potrebbe essere riconfermato alla guida della Seleccion, perchè ha le capacità giuste per mandarla avanti; lui tra l’altro mi ricorda Bielsa per il suo modo di mandare in campo le squadre che allena“. Su Mourinho Zanetti ha infine affermato che “Se una squadra assimila le sue idee, allora questa è portata a fare grandi cose come quelle che ha conquistato l’Inter dello scorso anno“.
INTER PRIMA PER LA IFFHS - Grandi cose che la IFFHS (Istituto internazionale di Storia e Statistica del Calcio) ha premiato nella sua consueta classifica mensile. L’Inter infatti è la squadra più forte del mondo di questo mese per la IFFHS, e sul podio si piazza davanti a Barcellona e Bayern Monaco. Non va molto bene invece alle altre compagini italiane, visto che Roma (13°), Juventus (14°), Fiorentina (35°) e Milan (48°) sono ampiamente fuori dalla top ten di questa classifica.
“PUNTO AI MONDIALI DI BRASILE 2014″ – Lo storico capitano dell’Inter è apparso molto felice quando è sceso dall’aereo che dall’Europa l’ha portato in Argentina. El Pupi ha infatti regalato più di un sorriso ai tifosi che lo hanno accolto a Buenos Aires, mentre con i cronisti che lo hanno preso d’assalto ha rilasciato qualche dichiarazione. “Sono molto contento per questa nuova opportunità- ha dichiarato il giocatore dell’Inter, che poi ha aggiunto -Per ora mi godo questa gara di martedì, poi cercherò di proseguire la mia carriera in Nazionale, per arrivare magari ai Mondiali che si terranno in Brasile del 2014“.
NESSUN RANCORE VERSO MARADONA – Ai cronisti che lo hanno intervistato Zanetti ha anche parlato dei tre allenatori che ha incrociato in quest’ultimo scorcio della sua lunga carriera. Su Maradona il capitano dell’Inter ha detto: “Quando Diego ha scelto un altro giocatore e non me ci sono rimasto male, ma ho accettato la sua decisione, perchè lui ha fatto molto per la mia Fondazione, ed inoltre perchè sono un suo grande tifoso“. Sul neo-Ct Batista El Pupi ha invece dichiarato: “Potrebbe essere riconfermato alla guida della Seleccion, perchè ha le capacità giuste per mandarla avanti; lui tra l’altro mi ricorda Bielsa per il suo modo di mandare in campo le squadre che allena“. Su Mourinho Zanetti ha infine affermato che “Se una squadra assimila le sue idee, allora questa è portata a fare grandi cose come quelle che ha conquistato l’Inter dello scorso anno“.
INTER PRIMA PER LA IFFHS - Grandi cose che la IFFHS (Istituto internazionale di Storia e Statistica del Calcio) ha premiato nella sua consueta classifica mensile. L’Inter infatti è la squadra più forte del mondo di questo mese per la IFFHS, e sul podio si piazza davanti a Barcellona e Bayern Monaco. Non va molto bene invece alle altre compagini italiane, visto che Roma (13°), Juventus (14°), Fiorentina (35°) e Milan (48°) sono ampiamente fuori dalla top ten di questa classifica.
Calcio: Mondiali Brasile 2014, gara inaugurale in nuovo stadio Corinthians
La gara inaugurale dei Mondiali di Brasile 2014 si giochera' nel nuovo stadio che costruira' il Corinthians. Lo ha ufficializzato la federazione verdeoro (Cbf) con un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale. La decisione e' maturata in una riunione tra Ricardo Teixeira, presidente della Cbf, Alberto Goldman e Gilberto Kassab, rispettivamente governatore e sindaco di San Paolo. Lo stadio sorgera' nel barrio Itaquera, nella zona orientale della metropoli.
Lo stadio Morumbi, la casa del San Paolo, con ogni probabilita' non verra' coinvolto invece nella manifestazione iridata. Il San Paolo, infatti, non ha fornito ancora le garanzie finanziarie per ristrutturare l'impianto.
Lo stadio Morumbi, la casa del San Paolo, con ogni probabilita' non verra' coinvolto invece nella manifestazione iridata. Il San Paolo, infatti, non ha fornito ancora le garanzie finanziarie per ristrutturare l'impianto.
Mondiali 2014/ Lula: Necessaria collaborazione governo-imprese
Monito presidente brasiliano, slitta decisione su stadio S.Paolo
Senza una reale collaborazione tra governo e imprese i Mondiali di calcio di Brasile 2014 rischiano di naufragare. E' l'allarme lanciato dal presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, che oggi ha messo in guardia la nazione agitando lo spettro del fallimento sul progetto iridato: "Se aziende e istituzioni non collaboreranno allora avremo dei problemi", ha detto Lula. Il presidente brasiliano ha spiegato inoltre che la decisione sull'utilizzo dello stadio di San Paolo, attualmente congelata per una mancanza di fondi, non è attesa prima delle elezioni in programma ad ottobre.
Senza una reale collaborazione tra governo e imprese i Mondiali di calcio di Brasile 2014 rischiano di naufragare. E' l'allarme lanciato dal presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, che oggi ha messo in guardia la nazione agitando lo spettro del fallimento sul progetto iridato: "Se aziende e istituzioni non collaboreranno allora avremo dei problemi", ha detto Lula. Il presidente brasiliano ha spiegato inoltre che la decisione sull'utilizzo dello stadio di San Paolo, attualmente congelata per una mancanza di fondi, non è attesa prima delle elezioni in programma ad ottobre.
Scommesse, Mondiali: le prime quote per Brasile 2014
Non è passato neanche un mese dalla conclusione dei Mondiali e già si pensa alla prossima edizione, in programma tra quattro anni in Brasile.
I diversi cambi di allenatore sulle varie panchine delle nazionali hanno consentito ai bookmakers di elaborare le prime quote. Favorito scontato il Brasile padrone di casa, in tabella a 4,50, seguito dalla Spagna Campione del Mondo a quota 5,50 e dall’Argentina di Maradona, fresco di rinnovo, a 6,50. Distaccate le altre big: Olanda a 11,00, Germania a 12,00 e Inghilterra a 15,00. Scarsa fiducia, per il momento, per l’Italia di Prandelli, ferma a quota 21,00.
I diversi cambi di allenatore sulle varie panchine delle nazionali hanno consentito ai bookmakers di elaborare le prime quote. Favorito scontato il Brasile padrone di casa, in tabella a 4,50, seguito dalla Spagna Campione del Mondo a quota 5,50 e dall’Argentina di Maradona, fresco di rinnovo, a 6,50. Distaccate le altre big: Olanda a 11,00, Germania a 12,00 e Inghilterra a 15,00. Scarsa fiducia, per il momento, per l’Italia di Prandelli, ferma a quota 21,00.
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